Sumirago

Sumirago è un comune situato a sud di Varese, a circa 12 km dal capoluogo di provincia, posto sulle colline moreniche attraversate dal torrente Strona. Di antica origine, Sumirago è un centro collinare la cui economia è prevalentemente industriale, con una modesta presenza di attività agricole.

Il territorio comunale si compone di cinque località: Caidate, il borgo più a nord e il più elevato; Sumirago, che dà il nome al comune e ne è il capoluogo, Menzago, Quinzano a sud e infine Albusciago, che si trova alla stessa altitudine di Sumirago ma più a est. Una delle peculiarità di questi paesi è la presenza di un’edilizia rurale tradizionale, caratterizzata da tipiche corti lombarde di antico stampo. A queste si affiancano numerose cascine, molte delle quali di notevoli dimensioni, che testimoniano la vocazione agricola storica della zona.

Il primo insediamento di Sumirago risale all'epoca romana. Secondo alcuni studi Sumirago potrebbe derivare dal gentilizio gallo-romano Solimarius. Tuttavia, documenti risalenti all'anno 807 attestano una variante del nome: Samoriacus.

Area interessata dal percorso

Il percorso alterna lunghi tratti sterrati e boschivi a superfici asfaltate, dentro e fuori dai paesi del Comune.

A chi è indicato il percorso

L’itinerario ad anello del Comune di Sumirago è adatto a ogni livello di allenamento. I sentieri sono facilmente percorribili.

La prima parte del percorso

Vista sulle Alpi e “catena” del Monte Rosa

Villa Molino – Palazzo Comunale

Monumento ai caduti - Quinzano

Il percorso parte dal parcheggio delle scuole di Sumirago, in direzione nord verso Caidate, attraverso campi che accolgono imponenti cascine edificate nell’Ottocento, realizzate e articolate in modo da riunire più famiglie. Si tratta delle cascine Vittoria e la Cascina Crocifisso, peculiarità di questo paese rurale poco distante da Sumirago. Cascina Crocifisso fu costruita tra il 1865 e il 1875 a Caidate per volere del conte Luigi Confalonieri, proprietario del castello. Al centro del corpo fronte strada si apre l’alto e profondo androne di accesso che conduce al grande cortile centrale un tempo sistemato a giardino, con uno slanciato edificio a tre piani a fare da sfondo. Di fronte a Cascina Crocifisso, affacciata sulla strada si trova la chiesa Parrocchiale di San Giovanni Evangelista, originaria del 1760 e poi ricostruita nel 1920.

Proseguendo per Via Verdi costeggiamo la cascina Al Praso, ora edificio residenziale privato, per giungere davanti all’antica Chiesetta di San Genesio, costruita tra il XVII e il XVIII secolo. Riaperta al pubblico nell’agosto 2013, custodisce al suo interno antichi affreschi situati nel presbiterio, testimonianza del suo valore storico e artistico.

Procediamo verso l’esterno del nucleo di Caidate attraverso sentieri sterrati, per giungere dopo poco più di un chilometro, al termine di un lungo rettilineo tra i campi, a Cascina Immacolata, un fabbricato immerso nel verde risalente al 1870, che ancora si conserva integro e imponente.

Lasciata alle spalle la Cascina risaliamo verso Caidate, in direzione del Castello Visconteo. Si tratta di un complesso comprendente il castello, campi coltivati e alcuni rustici. Il castello, costruito nel XIV secolo come dimora di svago per la caccia, subì diverse trasformazioni tra il 1700 e il 1800.

La pianta a forma di quadrilatero è chiusa intorno a un grande cortile centrale. La facciata risale a metà ‘800. È presente nell’angolo che guarda verso la valle una torre a pianta quadrata di origine tardo romanica, a scopo difensivo.

Inizia ora una lunga discesa attraverso i boschi per risalire verso l’abitato di Albusciago, una frazione di origine antichissima, a est di Sumirago. Il piccolo paese ospita infatti la chiesa di San Siro, risalente al 1400, come attestato dal primo nucleo di stile romanico, ancora visibile nella base del campanile, costruita con pietre e sassi, che rappresenta una preziosa testimonianza delle origini antiche dell’edificio.

La seconda parte del percorso

Cascina Immacolata

Castello di Caidate

Cascine e rustici di Caidate

Usciamo dal paese percorrendo sentieri sterrati in direzione della frazione di Menzago. Prima di giungere al centro abitato, costeggiamo il suggestivo laghetto di Menzago, una piccola palude di grande fascino immersa nei boschi. Lo stagno, che si estende per circa un ettaro, è circondato da un sentiero ad anello che consente di ammirarne la bellezza naturalistica. L'ambiente è ricco di biodiversità e nei mesi primaverili la superficie si ricopre di ninfee, uno spettacolo naturale di rara suggestione.

Menzago è un borgo anch’esso ricco di cascine, elementi architettonici caratteristici come i portoni con l”arco” poligonale semi esagonale e le chiese antiche, come la chiesa di San Vincenzo, eretta intorno al 1500. In origine piccola, fu poi ampliata agli inizi del secolo scorso. Dal sagrato si apre una suggestiva vista sulle Alpi nord-occidentali, offrendo un panorama di grande bellezza. All’interno della chiesa, è possibile ammirare i tre altari, il pulpito, la cantoria e l’antico organo, custodito in una pregevole cassa decorata con eleganti fregi.

Vicino alla chiesa parrocchiale si trova la chiesa di Sant’Eurosia che conserva un altare ligneo policromo di pregiata fattura seicentesca, recentemente restaurato.

Dopo un breve tratto su sentiero sterrato, ci dirigiamo verso Sumirago percorrendo il rettilineo di Via Piave. L’ultima parte del percorso si snoda tra le vie del centro storico, conducendoci alla piazza della Chiesa di San Lorenzo. L’edificio è stato costruito tra il XVI e il XVII secolo in sostituzione della vecchia Chiesa di Santa Maria.

La facciata a capanna, completata nel 1939 in stile neoclassico, si apre su un ampio sagrato in ciottoli, conferendo eleganza all’insieme. Poco più avanti si trova l’antica chiesetta di S.Maria, documentata per la prima volta nel 850. Costituita da una sola navata, ha subito più fasi costruttive.

Incastonata tra la chiesa di S.Lorenzo e la chiesetta di S.Maria si trova Villa Molino, con il suo parco, una struttura settecentesca attuale sede del Comune di Sumirago.

Particolarmente degni di nota per la loro architettura sono alcuni elementi storici del complesso: il Cantinone, con i suoi archi in mattoni a vista, che evocano la solidità e la maestria costruttiva dell’epoca; la ghiacciaia, un raro esempio di ingegnosità antica per la conservazione degli alimenti; la Sala degli Stemmi, caratterizzata da suggestive volte sospese; e l’attuale biblioteca, un tempo adibita a granaio, che conserva ancora il pavimento originale in cotto, testimonianza autentica del passato.

Lasciata la chiesetta alle spalle, procediamo lungo Via Rossi e attraversata la Provinciale, percorriamo le ultime centinaia di metri lungo uno sterrato che ci riporta al punto di partenza del nostro itinerario.

Dettagli del percorso

Itinerario ad anello - Sentiero turistico

icona lunghezza

Lunghezza
13.4 km

icona tempo di percorrenza

Tempo di percorrenza
4 ore circa

icona dislivello

dislivello D+
270 mt

icona difficoltà

DIFFICOLTà
facile

icona bici

Tracciato in bici

icona scarpone

SENTIERO
535

icona panorama

PANORAMA PREVALENTE
campi - boschi - centro storico

icona ristorante

punti di ristoro
si

mappa percorso

Consigli

La descrizione del percorso segue una direzione consigliata, in senso orario; è comunque possibile percorrere l’itinerario in entrambe le direzioni. È possibile posteggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio delle scuole di Sumirago, in Via Giosuè Carducci.

tabella dislivello

Da non perdere nei dintorni

Torna all’elenco dei percorsi

Tutti gli itinerari