Daverio è un piccolo comune collinare che si estende per una superfice complessiva di 4.0 chilometri quadrati. È situato a sud-est del lago di Varese e dista circa 10 km dal capoluogo di provincia. È un borgo considerato di origine antichissime, per il ritrovamento, in zona della palude Pustenga, di un villaggio palafitticolo e di una serie di utensili in pietra. A sud di Daverio, su di un colle, si trova il piccolo centro abitato di Dobbiate.
Il nome Daverio deve, molto probabilmente, le sue origini alla famiglia romana dei De Verris, fatto che farebbe pensare a Daverio come sede di un antico presidio militare romano.
Probabilmente fu feudo sino alla fine dell’800 della famiglia Sessa e dei Bossi.
Area interessata dal percorso
Il percorso alterna brevi tratti sterrati e boschivi a superfici asfaltate, dentro e fuori dal piccolo Comune.
A chi è indicato il percorso
L’itinerario ad anello del Comune di Daverio è adatto a ogni livello di allenamento. I sentieri sono facilmente percorribili, a piedi e in mountain bike.
La prima parte del percorso
Cascina Spazzacamino
Piana di Daverio
Chiesa di Santa Maria Assunta
Lasciata l’auto nel parcheggio del centro commerciale si prosegue lungo Via dell’Industria in leggera salita per alcune centinaia di metri. Dopo aver lasciato l’area industriale, svoltiamo a sinistra imboccando un sentiero sterrato che conduce rapidamente nelle verdi tessere della Piana di Daverio.
Quest’area agricola rappresenta una delle più estese del territorio e si caratterizza per i campi che seguono il corso della roggia Valone, del canale Carego e del fosso Carbonino. Lungo il percorso si incontrano cascine isolate come Spazzacamino, Caregó e Palude, che nel corso del tempo hanno svolto un ruolo centrale nello sviluppo agricolo della piana. Il panorama, ampio e aperto, riflette la vocazione rurale di questa zona.
Proseguiamo verso il centro storico di Daverio lungo Via Vittorio Veneto, che conduce direttamente a Piazza Monte Grappa. Qui possiamo ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel XV secolo dalla famiglia Sessa.
Gli scavi archeologici effettuati sotto il pavimento della chiesa hanno rivelato resti di due edifici precedenti. È emerso che, prima dell’anno Mille, esisteva una cappella a navata unica con una piccola abside quadrata. Successivamente, nello stesso luogo, fu edificata una chiesa romanica di maggiori dimensioni, dotata di due navate e due absidi. L’attuale struttura, invece, si presenta come un edificio ad aula unica rettangolare.
Proseguendo oltre la chiesa possiamo ammirare il portone gentilizio di Villa Morotti, conosciuta in passato come Villa Sessa, una residenza settecentesca circondata da un magnifico parco secolare e arricchita da un elegante giardino all’italiana.
La seconda parte del percorso
Il centro storico
Architetture rurali
Loggiato della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
L’itinerario prosegue lungo Via VI Novembre, conducendo verso l’area Trascaina, nota come "Central Park". Questo spazio è il risultato di un progetto di riqualificazione urbana che ha trasformato un’area aperta in un luogo fruibile e collegato alla rete ciclabile esistente. L’intervento ha creato un percorso pedonale che integra e connette i tracciati ciclabili circostanti, preservando l’area dall’urbanizzazione e valorizzandone il carattere naturale e accessibile. Da quest’area si può scorgere in lontananza la chiesa parrocchiale di Daverio dei Santi Pietro e Paolo, costruita su un terreno che in tempi molto antichi ospitava un tempio dedicato a Mercurio. La struttura per come si presenta oggi, risale al 1890.
Proseguiamo verso sud e attraversata la Strada Provinciale imbocchiamo Via Belvedere risalendo la collina che ci conduce alla frazione Dobbiate, un piccolo abitato di origine antichissime che ci dona uno spettacolare vista sulle Prealpi e le Alpi, fino alla catena del Rosa. Grazie alla sua posizione privilegiata è possibile sia stato in epoca romana un luogo di convergenza tra le vie che mettevano in comunicazione i pagi (dal latino pagus -circoscrizione territoriale rurale-) di Varese, Arsago Seprio, Brebbia e Castelseprio e poi nel medioevo stazione di riposo sulle vie di pellegrinaggio che attraversavano il territorio varesino.
A Dobbiate si trova la piccola chiesa dedicata a San Giovanni Battista, situata a ridosso del nucleo abitativo del paese. Questo luogo ha ospitato, fino ai primi anni dell’Ottocento, un convento dei Frati dell’Ordine dei Minimi. La chiesa si distingue per la sua facciata semplice, arricchita da un lineare portale in pietra che incornicia il portone d’ingresso.
Lasciato il tranquillo borgo di Dobbiate, il percorso scende attraverso campi e pianure, offrendo una vista suggestiva sulla Piana di Vegonno, che si distingue per la sua posizione sopraelevata rispetto alle altre aree circostanti. Questa piana è nota per le ampie visuali prospettiche, che includono il complesso del Campo dei Fiori, il Sacromonte, il Monte Generoso e la catena del Monte Rosa.
Proseguendo per circa un chilometro, attraversiamo cascine e campi coltivati per ritornare infine al punto di partenza del nostro itinerario.
Dettagli del percorso
Itinerario ad anello - Sentiero turistico
Lunghezza
6.3 km
Tempo di percorrenza
2 ore circa
dislivello D+
100 mt
DIFFICOLTà
facile
Tracciato in bici
sì
SENTIERO
531
PANORAMA PREVALENTE
centro storico - colline - pianure
punti di ristoro
si
Consigli
La descrizione del percorso segue una direzione consigliata, in senso orario; è comunque possibile percorrere l’itinerario in entrambe le direzioni. È possibile parcheggiare l’auto gratuitamente nel parcheggio del Centro Commerciale, in Via dell’Industria.
Da non perdere nei dintorni
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