Crosio della Valle

Il Comune di Crosio della Valle si trova lungo la strada che da Varese conduce a Vergiate, all'intersezione, a forma di croce (da cui una prima ipotesi di origine del nome) delle strade che dividono la valle Strona dalla valle dell'Arnetta. Il suo nome si ipotizza che possa anche derivare dal termine lombardo croeus o cros, che significa sentiero di monte scavato nell'acqua. La posizione del paese, in una valle, definisce il nome del paese stesso.

Una piccola comunità rurale che oggi conta attualmente 600 residenti su una superficie di 1,5 chilometri quadrati.

Pochi dettagli sono noti sui suoi inizi più antichi e alcune testimonianze della sua storia sono segnate dall'esistenza, nell’attuale centro abitato, di una antica chiesa dedicata a Sant'Apollinare, che sembra risalire al periodo alto medievale, successivamente ampliata e decorata con affreschi nel corso dei secoli.

Area interessata dal percorso

Il percorso alterna lunghi tratti sterrati e boschivi a superfici asfaltate, dentro e fuori dal piccolo Comune. 

A chi è indicato il percorso

L’itinerario ad anello del Comune di Crosio della Valle è adatto a ogni livello di allenamento. I sentieri sono facilmente percorribili, a piedi e in mountain bike.

La prima parte del percorso

Chiesa di Sant’Apollinare
Piazza Paolo VI
Cascina Caregò

Il punto di partenza dell’itinerario è in centro al paese, in Via Sant’Apollinare, su cui si affaccia l’omonima chiesa, primo edificio religioso da cui ebbe inizio la storia di Crosio della Valle, nel XI secolo.

Al termine della via si attraversa la SP17, strada provinciale che permette il collegamento tra il Sempione e Varese, che ci proietta nella Zona Industriale del Cannino, per poi tornare sulle verdi aree dei campi coltivati, dopo solo un chilometro di strada asfaltata, alle spalle di Cascina Caregò. Da qui e per quasi 2 km il paesaggio boschivo di robinie, alternato a distese verdi e pianeggianti, ci accompagnerà per quasi 1,5 km, per poi immettersi di nuovo sulla provinciale per qualche centinaio di metri.

La seconda parte del percorso

Sentieri nel bosco
Piana di Montonate
Il centro storico di Crosio

Dopo aver costeggiato il Cimitero comunale di Crosio della Valle, rientriamo nuovamente nella fitta macchia boschiva, per poi proseguire verso le distese pianeggianti della Piana di Montonate, un paesaggio di verdi tessere in perfetto equilibrio cromatico, dove si alternano aree verdi a terreni coltivati.

La Piana di Montonate è una pianura alluvionale formatasi durante l’ultima glaciazione, caratterizzata per la presenza di numerosi massi erratici che emergono dal sottobosco tra pini silvestri, castagni e querce.

Al confine con la piana si apre un’area umida delimitata da salici, ontani e pioppi. Al centro si trova il Laghetto del Peder, un piccolo stagno naturale lungo il cui perimetro si trovano specie vegetali umide, quali canna palustre, tifa, carice, giunco e nocciolo. Nei dintorni sono avvistabili libellule, farfalle, zanzare ma anche poiane, falchi e anfibi.

Al termine della piana un breve passaggio nel bosco ci porta a intercettare Via 4 Novembre, che attraverseremo per proseguire in direzione della Piana di Vegonno. Da qui sono visibili nitidamente il complesso del Campo dei Fiori, il Sacromonte, il Monte Generoso e la catena del Rosa.

Dopo un ultimo tratto nel bosco torniamo ancora su Via 4 Novembre e passiamo davanti al Comune di Crosio. Ancora poche centinaia di metri attraverso il centro del piccolo paese per arrivare al punto di partenza dell’itinerario.

Dettagli del percorso

Itinerario ad anello - Sentiero turistico

icona lunghezza

Lunghezza
7.3 km

icona tempo di percorrenza

Tempo di percorrenza
2 ore circa

icona dislivello

dislivello D+
80 mt

icona difficoltà

DIFFICOLTà
facile

icona bici

Tracciato in bici

icona scarpone

SENTIERO
537

icona panorama

PANORAMA PREVALENTE
campi - boschi - pianure

icona ristorante

punti di ristoro
si

mappa percorso

Consigli

La descrizione del percorso segue una direzione consigliata, in senso antiorario; è comunque possibile percorrere l’itinerario in entrambe le direzioni. È possibile parcheggiare l’auto in piazza Paolo VI, dove nelle giornate più limpide si può godere della vista sulla catena del Monte Rosa. 

tabella dislivello

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