Casale Litta

Il Comune di Casale Litta si estende su un territorio di circa 10,66 km², situato tra le alture che separano il Lago di Varese e il Lago di Comabbio, a chiusura della Val Bossa. Una caratteristica distintiva di questo comune è la presenza di diversi centri abitati, ciascuno con tradizioni e identità ben definite, risultato di una secolare suddivisione in nuclei storici distinti.

Il territorio comunale è composto dal capoluogo, Casale Litta, e da quattro frazioni: Bernate, Tordera, San Pancrazio e Villadosia, ognuna con il proprio patrimonio culturale e sociale, che contribuisce alla ricchezza storica e alla varietà del comune.

In questi territori, il passato ha lasciato poche tracce visibili, ma le prime vicende storiche risalgono con certezza a epoche antiche. Fonti autorevoli, come lo storico Tito Livio, riportano che proprio in queste zone si sarebbe svolta la celebre battaglia del Ticino. Ritrovamenti archeologici suggeriscono la presenza di accampamenti militari nell'area circostante l'attuale territorio comunale. Il comune deve il suo nome alla famiglia feudale dei Litta, che qui aveva stabilito il centro dei propri interessi socioeconomici.

Il borgo si sviluppa attorno ai pochi resti di un antico castello, un tempo fortificato per difendersi dalle truppe viscontee e straniere, nonché dalle incursioni degli invasori ungari.

Area interessata dal percorso

Il percorso alterna brevi tratti sterrati e boschivi a superfici asfaltate, dentro e fuori dal piccolo Comune. 

A chi è indicato il percorso

L’itinerario ad anello del Comune di Casale Litta è adatto a ogni livello di allenamento. I sentieri sono facilmente percorribili, a piedi e in mountain bike.

La prima parte del percorso

Bernate e i suoi casali

Vista sul lago di Comabbio e sulle Alpi

I campi di Casale Litta

Il punto di partenza dell’itinerario è in corrispondenza della Fattoria Pasquè a Bernate, un’azienda zootecnica aperta al pubblico, nata a metà degli anni ’70, che opera in tre ambiti distinti ma ben integrati tra loro; la produzione zootecnica, l’agriturismo e la didattica.

Lasciata la fattoria alle spalle, imbocchiamo il sentiero sterrato che ci porta rapidamente nel bosco, non prima di aver ammirato lo splendido panorama che si apre sulla nostra sinistra, con vista sulle Alpi, dove spicca il Massiccio del Monte Rosa.

Proseguiamo per un lungo tratto attraverso i boschi e i campi, per scorgere da lontano l’abitato di Casale Litta, costituito da una cospicua aggregazione di corti agricole, tra edifici residenziali e rustici, che da fonti catastali del 1722 portò alla definizione di un sistema di corti tra loro comunicanti, per la maggior parte chiuse da strade e aperte l’una verso l’altra.

Dal lavatoio proseguiamo lungo Via Marcobi costeggiando un imponente edificio, di maggiore importanza rispetto agli edifici esistenti intorno: si tratta di ciò che comunemente viene definito “castello”, l’antico casale, affacciato sulla strada, in direzione dell’attuale chiesa di S. Biagio, costruita tra il 1793 e il 1798. La chiesa è di ispirazione neoclassica; si tratta di una ricostruzione del preesistente edificio di culto del XIV secolo, attestata già alla fine del XIV secolo. L’edificio venne rinnovato tra il 1793 e il 1798.

La seconda parte del percorso

Casale e le sue cascine

Chiesa della Conversione di San Paolo a Bernate

Casale Litta e i suoi panorami

Lasciato il centro abitato di Casale Litta, ci inoltriamo in un percorso che alterna tratti sterrati a sentieri boschivi, fino a raggiungere la località di Tordera. Questo piccolo nucleo è suddiviso in due frazioni: Tordera Inferiore e Tordera Superiore, situate su un'altura che domina i bassopiani circostanti. Da qui, si può ammirare a ovest il Lago di Comabbio, a nord la Palude Brabbia, mentre a est e a sud si estendono i declivi che conducono alla Val Bossa e alla valle del torrente Strona. Quest'ultimo scorre in direzione nord-est/sud-ovest per poi confluire nel Ticino, nei pressi di Somma Lombardo.

Sulla sommità della collina di Tordera, a un'altitudine di 394 metri, si trovano i resti di due torri medievali, conosciuti come "i Torrioni". Circondati oggi da castagneti inselvatichiti, questi ruderi rappresentano un'importante testimonianza storica del territorio.

L’ultimo chilometro di sentiero nel bosco ci riporta nel centro di Bernate, con un passaggio davanti alla Chiesa della Conversione di San Paolo, risalente al XIV secolo. Di dimensioni ridotte, la chiesa aveva probabilmente un orientamento diverso da quello attuale. Tra il XVIII e il XIX secolo subì modifiche significative, seguite da un ampliamento reso necessario dopo un incendio avvenuto nel 1898.

Oggi l'edificio presenta un'aula unica a cui è stata aggiunta una navata laterale. Poco prima dell’abside semicircolare si aprono due brevi bracci, che conferiscono alla struttura una forma simile a quella di una croce greca. La facciata a capanna è caratterizzata da un prolungamento in corrispondenza della navata laterale. All'interno, la chiesa conserva frammenti di un affresco del XVI secolo, mentre le altre decorazioni appartengono a epoche più recenti.

Ancora poche centinaia di metri attraverso il centro del piccolo paese ci riportano al punto di partenza dell’itinerario.

Dettagli del percorso

Itinerario ad anello - Sentiero turistico

icona lunghezza

Lunghezza
7.2 km

icona tempo di percorrenza

Tempo di percorrenza
2 ore e 30 minuti circa

icona dislivello

dislivello D+
230 mt

icona difficoltà

DIFFICOLTà
facile

icona bici

Tracciato in bici

icona scarpone

SENTIERO
622

icona panorama

PANORAMA PREVALENTE
campi - boschi - colline - laghi

icona ristorante

punti di ristoro
si

mappa percorso

Consigli

La descrizione del percorso segue una direzione consigliata, in senso orario; è comunque possibile percorrere l’itinerario in entrambe le direzioni. È possibile parcheggiare l’auto nel parcheggio di Via I Maggio. 

tabella dislivello

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